Per dirla con la fatua Elly Schlein, “il patriarcato non esiste solo negli occhi di chi ha il privilegio di non vederlo”. “Il patriarcato è l’inconscio collettivo della violenza sulle donne”, sentenzia Massimo Recalcati.
Ma il ricorso continuo al patriarcato serve a diluire responsabilità culturali allogene in un brodo universale di “violenza maschile”.
Così c’è anche il patriarcato che non esiste perché si ha il privilegio di non volerlo vedere. Come succede all’eterea Dacia Maraini, che stenta “a credere che tra gli aggressori ci possano essere migranti e rifugiati, gente che ha alle spalle storie molto dolorose”.
Allora, per dirla con una femminista ben più seria come Alice Schwarzer, visto che “facciamo finta che non esistano fatali conseguenze a questa ignoranza da benpensanti”, la società aperta sta diventando il cimitero delle proprie conquiste: la sicurezza femminile è sacrificata sull’altare di un’incoerenza suicida.
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